L’acqua del diluvio universale ha ricoperto il mondo e lo ha distrutto per il peccato dell’uomo.
L’acqua del fiume Giordano ha coperto il figlio di Dio per salvarci dal peccato dell’uomo.
Dopo il diluvio una colomba ha portato a Noé il segno della riconciliazione, della pace.
Nel fiume Giordano una colomba ha portato il dono dello Spirito santo, dell’amicizia di Dio con l’umanità in attesa.
Questa festa conclude il tempo di Natale e si può chiamare anch’essa Natale di Gesù. Infatti a Betlemme Gesù è nato come uomo; ai Magi Gesù è stato presentato come re dei popoli; nel fiume Giordano Gesù è stato consacrato figlio di Dio, Dio-con-noi, per la nostra salvezza.
Gesù condivide questo momento della sua vita con Giovanni Battista.
Giovanni B. non approfitta della propria situazione e notorietà, non si mette al posto di Gesù per salvare il popolo, non si fa messia!
Gesù non approfitta della propria dignità per compiere la sua missione.
Gesù infatti si ferma in preghiera, “stava nell’acqua in preghiera” (leggiamo nei Vangeli): la prima azione di Gesù nel Giordano è la preghiera, l’ultima azione di Gesù nel Getsemani, sarà la preghiera. Nel Giordano, nel Getsemani, nella sua vita Gesù entra in comunione, in intimità con il Padre per conoscere e compiere la propria missione.
Se l’Epifania è la festa del discernimento, nel Battesimo Gesù testimonia che il discernimento si fa specialmente nella preghiera, per capire, per agire.
Gesù nel Giordano diventa la vera colonna di fuoco che non solo guida il popolo in attesa del passaggio del Mar Rosso, ma risponde all’attesa del Messia che il popolo aveva.
Perciò dobbiamo imparare a stare dietro a Gesù, a seguire la sua strada della salvezza, dobbiamo imparare a incontrare Gesù, come Lui incontra noi.
Come può accadere tutto questo? Nello Spirito santo, che Gesù non tiene per sé, ma donerà a tutti noi nella Pentecoste. Chi come Gesù accetta il limite umano, la fragilità della creazione, è riempito del suo Spirito e comincia a gustare la vita nuova del Figlio di Dio. Oggi comincia la Pentecoste e quindi noi vogliamo contemplare il mistero del battesimo di Gesù per imparare a vivere di più il mistero del nostro battesimo così da confermare la nostra fede e la nostra vita in Cristo.
Ti lancio una sfida: vai a cercare il fonte dove sei stato battezzato (o uno più vicino), ripercorri la tua storia di fede, prega, conferma e agisci. Nello Spirito santo.

                   pJgiannic