PIT STOP!

Se proviamo a tapparci naso, bocca, orecchie, occhi… nel giro di poco tempo moriamo per mancanza di ossigeno.
L’ossigeno è necessario per vivere; ma non è così scontato che ne siamo consapevoli. Areare una classe tra una lezione e l’altra è spesso un’impresa. Impegnarsi per avere una aria migliore è più delle volte demandato ad altri soliti ignoti. Cercare di inquinare di meno sembra quasi impossibile. Tanto l’aria non si vede.
Eppure senza ossigeno nessuno può vivere.
Ma non di clima o ambiente voglio scrivere, bensì di quel soffio vitale, di quel vento che soffia dove e come vuole, di quell’altro ossigeno indispensabile che è lo Spirito santo.
Tutti voi sapete che sono un grande fan dello Spirito santo, non so perché, ma lo sono, a maggior ragione vicino alla sua festa, la Pentecoste, non posso starmene quieto quieto.
Lo Spirito santo è come l’ossigeno, senza non si vive, ma poiché non si vede perché preoccuparsene più di tanto?
Tutti noi siamo distratti da questo e quello, oppure sempre in corsa per gestire le giornate che ci tocca (ci tocca!) vivere, quindi fermarsi a “cambiare l’aria”, a riprendere ossigeno per ascoltare la voce dello Spirito non se ne parla.
Molti cristiani sanno che senza Spirito santo non si può vivere eppure fanno ben poco per preparare la sua venuta, per tenerselo stretto stretto così da poter correre con Lui la fantasia della vita. Tanto non si vede!
Non c’è bisogno di molto per ricaricarsi di Spirito santo, “cambiare” aria eppure poco si fa! Un pit stop dello Spirito santo non è cosa gravosa, ma necessaria. Eppure?
S. mi diceva che oggi non ci si può fermare, perché bisogna essere sempre “on line”, semmai per ricaricarsi ci si rivolge a un esperto della psiche! Sai, lo psicologo si vede (e si paga), lo Spirito santo no!
Nulla da eccepire sugli psicologi, su questi nuovi satrapi della nostra mente che cercano e anche riescono a preoccuparsi di mente e corpo, ma non possono fare altrettanto dello spirito di ognuno di noi.
La psicologia si occupa di sostenere la “materia”, lo Spirito di dare senso e fine alla materia. Lo Spirito santo non è come l’amore, è l’Amore: senza amore tutto muore, tutto diventa interconnessione, ma non incontro, relazione; mistero dell’esistere. Non ci si può voler bene solo per una serie di alchimie, è necessario il mistero dell’Amore.
Noi soffriamo oggi di assenza di mistero, di mistero dell’esistenza, per questo il corpo e la mente oggi soffrono di più che ieri. Non coltiviamo il mistero dello Spirito santo. Non facciamo quel tanto che basta di pit stop per ricaricare i polmoni di Spirito santo così da poter ossigenare mente e corpo.
Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito. E chi dallo Spirito è nato, e chi lo Spirito coltiva, sa che non sarà mai solo nel suo crescere e nel suo affrontare le situazioni della vita.
In questi giorni verso la Pentecoste, qualche pit spot per ricaricare lo Spirito santo è la cura migliore che possiamo regalarci senza nulla togliere a chi si occupa di corpo e mente. È il modo più semplice e bello per scoprire non come vivere la vita, ma a cosa e a Chi la vita ci chiama!