PARLI LEI DELLA PASQUA

Padre parli lei della Pasqua che ne sa sicuramente di più di noi.
Ragionandoci però non so quanto ne sappia veramente della Pasqua, però so che molti, troppi,
sanno troppo poco della Pasqua!
Certo la Pasqua non è cosa da sapere, ma incontro da vivere e quindi comprendere.
Da vivere nella sua assurdità e da comprendere nella sua bellezza: è il capolavoro di Dio.
E chi è la Pasqua? Forse solo un Dio che ci dice qualcosa o forse quei giovani che venerdì
scorso hanno organizzato e pregato la Via della Croce?
Giovani che hanno abbandonato per un po’ smartphone e divano?
Ma questi nostri giovani hanno, diciamo, capito quanto stavano facendo?
Certo non sono sciocchi, ma entrare nel mistero di questa Via della Croce per arrivare alla
Pasqua è sempre complesso.
Chissà se questi nostri giovani abbiano pensato, nel muoversi, nel pregare, nel cadere, nel
leggere, che 2000 anni fa dei giovani come loro, un gruppo di 12 uomini e qualche donna non
capiva nulla di quelle scene tra Gerusalemme e il monte Calvario.
Sì, perché quei 12 e le donne con loro avranno bisogno di tempo per comprendere, avranno
bisogno della Pentecoste per capire quella strada percorsa da un uomo sotto la Croce fino a un
sepolcro spalancato.
Questi giovani avranno pensato che forse nemmeno Gesù comprendeva perché dover
percorrere quella strada tra una folla per lo più distratta, solo curiosa. Perché doveva morire a
causa del male, del peccato degli uomini? Sì, anche Gesù, ha avuto bisogno di tempo per
capire, ha condiviso in tutto, tranne il peccato, la nostra umanità, quindi anche la nostra fatica
di capire.
La via della Croce non è da capire, conoscere, studiare; la via della Croce si comprende solo
guardando ai tanti martiri sono morti a causa della fede; guardando a quei giovani anche vicini
che non hanno paura di cercare una chiesa ogni domenica.
Ma la Via della Croce che porta alla Pasqua la si comprende solo lasciandosi prendere dalle
mani del Cireneo, della Veronica, delle donne di Gerusalemme, della Madre di Dio, dei
cristiani che conosciamo e con loro leggere e rileggere il Vangelo, con loro fare silenzio.
Fare silenzio per lasciar parlare la vita di Gesù.
Non abbiamo paura di svestirci dei nostri abiti quotidiani di restare scalzi sulla Via della Croce,
solo così potremo entrare nel sepolcro e accorgerci che è vuoto, perché il Mattino del Giorno
dopo il Sabato è arrivato e nessuno potrà spegnerlo: mai.
Buon Giovedì, Venerdì e Sabato santo 2021.